OPEN ACCESS

Con Open Access (Accesso Aperto) si intende il libero accesso ai risultati e ai prodotti della ricerca scientifica, al fine di favorire la condivisione del sapere e un più rapido avanzamento della conoscenza. Sfruttando le potenzialità offerte dalla rete, l’informazione scientifica viene gratuitamente resa accessibile senza le restrizioni previste dalle licenze tradizionali conseguendo in tal modo un reale impatto: più un articolo è liberamente scaricabile, più è letto e più viene citato. Vari studi, infatti, confermano che gli articoli Open Access sono citati molto più spesso degli articoli non Open Access (ved. il sito: http://opcit.eprints.org/oacitation-biblio.html).

Da quanto detto, sono evidenti i numerosi vantaggi che possono derivare dalla libera circolazione delle pubblicazioni. I più rilevanti sono: la maggiore rapidità di avanzamento della ricerca, senza barriere e limitazioni, la maggiore sostenibilità economica dell’accesso all’informazione anche per le realtà più economicamente svantaggiate il conseguente maggiore progresso culturale, economico e sociale.

Le strategie di pubblicazione dell’Accesso Aperto sono essenzialmente due, tra loro complementari: la pubblicazione su riviste ad accesso aperto il deposito dei testi in archivi aperti. Le riviste ad accesso aperto garantiscono la peer review o comunque la qualità degli articoli pubblicati, non richiedono alcun pagamento per accedere ai testi, i costi di pubblicazione sono coperti da una quota versata dall’autore o dalla sua istituzione.Gli autori interessati possono trovare l’elenco delle riviste dei diversi ambiti disciplinari, consultando DOAJ, Directory of Open Access Journals, all’indirizzo http://www.doaj.org/.

Il deposito in archivi aperti consiste invece nell’archiviazione dei pre-print o dei post-print dell’articolo, in accordo con le politiche di copyright dell’editore, in archivi digitali a carattere istituzionale o disciplinare. Sono ormai molti gli Atenei italiani che si sono dotati di un archivio istituzionale (ved. l’elenco all’indirizzo: http://www.openarchives.it/pleiadi/modules/mylinks/viewcat.php?cid=18). Gli autori interessati possono consultare anche la Directory of Open Access Repositories, http://www.opendoar.org.

La pubblicazione in un archivio o in una rivista ad accesso aperto non è in alternativa o incompatibile con la pubblicazione tradizionale a pagamento e non viola la legge sul diritto d’autore. Al momento della pubblicazione in un periodico non open access, l’autore deve però chiedere all’editore: di poter tenere il copyright e concedere il diritto solo della prima pubblicazione, oppure: concedere il copyright ma tenere il diritto di depositare l’articolo anche in un archivio o rivista ad accesso aperto (per maggiori dettagli sulle politiche dei vari editori consultare il sito: http://www.sherpa.ac.uk/romeo/). Se l’autore ha già consegnato il copyright all’editore e quest’ultimo non consente di archiviare il postprint, allora ci si può limitare a depositare un abstract dell’articolo. Questo almeno permetterà agli altri ricercatori di venire a conoscenza dell’esistenza del contributo. (Per altri dettagli ved. il sito http://paduaresearch.cab.unipd.it/promuovereoa.html e le linee guida sui diritti degli autori all’indirizzo http://paduaresearch.cab.unipd.it/docs/SPARC_AUTHORRIGHTS2007-it.pdf).

La Commissione Biblioteche della Conferenza dei Rettori è molto attiva in questo settore e ha costituito al suo interno un gruppo di lavoro apposito. Sul sito della CRUI, nella sezione dedicata all’Open Access, è possibile reperire questi importanti documenti: le linee guida per la pubblicazione in riviste ad accesso aperto le linee guida per la pubblicazione in archivi istituzionali le linee guida per il deposito tesi di dottorato negli archivi aperti http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=894.

Anche il nostro Ateneo è tra i sottoscrittori della Dichiarazione di Messina del 2004 firmata dai Rettori come primo passo verso un impegno concreto dei singoli Atenei per la disseminazione gratuita del sapere scientifico. La Commissione di Ateneo per le Biblioteche dell’Università del Piemonte Orientale ha approvato nella seduta del 24 giugno 2008 una “Proposta di una policy istituzionale a favore dell’Accesso Aperto alla letteratura scientifica” . Il documento è stato poi inserito fra le Comunicazioni del Rettore nell’ODG del Senato Accademico del 27 gennaio u.s.

La Commissione ha inoltre di recente elaborato una “Proposta di modifica al Regolamento in materia di dottorato di ricerca”. La finalità della proposta è il recepimento delle raccomandazioni contenute nelle Linee guida per il deposito delle tesi di dottorato negli archivi aperti della CRUI, per far sì che il rilascio della certificazione del conseguimento del titolo di dottore di ricerca sia subordinato al deposito, da parte dell’interessato, della tesi finale in un archivio istituzionale ad accesso aperto dell’Ateneo.

Attualmente il Sistema bibliotecario di Ateneo si sta attivando per creare un Archivio istituzionale nel quale i ricercatori possano liberamente depositare le loro pubblicazioni. Per maggiori informazioni, per un costante aggiornamento sullo sviluppo del progetto, ma anche per esprimere un eventuale interesse, è possibile rivolgersi al personale delle Biblioteche oppure scrivere all’indirizzo: ufficiosba@rettorato.unipmn.it.

Per maggiori informazioni, approfondimenti e precisazioni sull’Open access e le tematiche ad esso connesse: http://wiki.openarchives.it.

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